
Marvel’s Wolverine giocato da un tizio che segue le storie di Wolverine da 45 anni
Logan è il migliore in quello che fa, e quello che fa è gasare chiunque trovi interessante un God of War per i vecchi fan
L’universo dei videogiochi tra titoli leggendari, generazioni di console e svolte che hanno cambiato il modo di giocare. Recensioni, retrospettive e momenti che hanno fatto la storia del gaming.

Logan è il migliore in quello che fa, e quello che fa è gasare chiunque trovi interessante un God of War per i vecchi fan

Nessuno ha mai chiesto il permesso. I videogiochi sono entrati nei musei dalla porta di servizio, hanno staccato i quadri dalle pareti e li hanno

Gli anni 80 volgono al termine e anche Sega vuole partecipare alla grande abbuffata di giochi in cui distribuire calci e buffi. Visto che tra

“Welcome to the stage of history!” Dici Soul Blade, e nella mente di chi ha vissuto gli anni della prima PlayStation si dipingono immagini e

Come da un tizio alto più di due metri, allevato dai leoni e pescato dall’anime dell’Uomo Tigre si è arrivati al mostro brasiliano verdolino che

Mai, mai, scorderai l’attimo, la sala giochi Las Vegas che tremò. L’aria si incendiò e poi silenzio. Qualcuno stava per finire Ghosts ‘n Goblins. Ma

Datemi un drago sparabolle e vi solleverò il mondo. Fukio Mitsuji non è purtroppo più tra noi da tanto tempo. Se n’è andato nel 2008,

Come un King all’improvviso. Che fosse la primavera del 1995, lo dicevano tante cose. Una: in quel bar le casse pompavano le note di The

Un gioco rivoluzionario, una console sotto i piedi e due calciatori molto alti. Anche se Halo: Combat Evolved, la primissima sgambata di Master Chief, è

Ricordo di un agosto davvero Epyx. Almeno sul televisore. Nell’estate del 1987 non si sognava la California per le avventure tra poveri ricchi dei gemelli

Se c’è una cosa che reggo ancor meno della violenza, credetemi, è la violenza fatta sport. Non giudico i gusti e tanto meno le professioni degli altri, specie se sono altri pieni di cicatrici e che potrebbero uccidermi con un’occhiataccia.

C’è una cosa che i designer di oggi pagherebbero oro per replicare. Una cosa che Miyamoto ha fatto nel 1985 senza chiamarla UX, senza un framework, senza una ricerca utenti. L’ha fatta e basta. E funziona ancora.